Perché non scriverlo?

 

donnealberoScrivere è per me una terapia psichica. Spesso narro di fatti personali che normalmente uno non si sognerebbe mai di raccontare a nessuno: i traumi irrisolti della propria infanzia, le paure, le figure di merda, i dubbi di un uomo che, superati i quarant’anni, dovrebbe essere maturo e coerente e invece cade in continua contraddizione. Scrivo per buttare fuori le cose mi pesano.

Diversi articoli citano elementi legati all’esoterismo ed a filosofie orientali, è probabile quindi che le persone con la testa sulle spalle riterranno, se non follia pura, perlomeno sciocco sentir raccontare di  cose quali l’energia del Reiki, le sedute spiritiche, le premonizioni, i dialoghi con l’angelo custode, la non-azione del Tao ed altre cose del genere.

Chiaro quindi che chi crede solo a quello che si può vedere e toccare con mano rischia di essere finito sulla pagina web sbagliata, anche se in realtà quando si finisce da qualche parte non può mai essere un caso.

Tre anni fa, con una parte di questi racconti ci ho fatto pure un libro, che credo abbia comprato solo mia sorella. Avrei anche potuto regalarglielo ma, tra i vari difetti che ho, sono pure tirchio. Ora conto di mettere insieme i pezzi del diario del Cammino di Santiago e di pubblicarne un altro che tenterà di ripetere l’insuccesso clamoroso del precedente.

Se quel che scrivo potrà servire anche solo a UNA persona, dando un piccolo contributo ad un cambiamento positivo della propria vita, allora sarà stato per me una cosa ben fatta. Nel caso fatemi sapere.

Buona vita.     Davide