LEI

Questo è il racconto di una storia d’amore che esiste solo nella mia testa, Lei non ne sa nulla.

Così l’ho scritto, perché Lei lo potesse leggere e sorridere.

Questa Lei sei tu.

Avevo cominciato a pensare a quale potesse essere il suo nome e di che cosa si occupasse. 

Una vocetta con tono giudicante dentro di me diceva: “Forse sarà il caso di chiederglielo che dici?”, aggiungendo, “Oppure te la fai sotto?”

“Sì”, rispondeva un’altra delle mie voci, “Hai indovinato, me la faccio sotto.”

Eppure quando vent’anni fa andavo per locali, attaccavo discorso decine di volte in una serata; oserei dire che non facevo altro: musica e ballo non li calcolavo neppure. 

Com’è possibile che ora non riesca a trovare nemmeno il coraggio di domandarle semplicemente il nome? 

La solita voce mi rispondeva: 

“Beh lo sai il perché…perché è Lei.”

Rosen