DODICI

Mi chiamo Rosen, all’anagrafe non risulto, eppure esisto ugualmente.

Dodici anni fa sono impazzito.

Come nasce

Una psicologa disse che il mio problema era il bipolarismo, io le risposi che invece come sistema parlamentare non mi dispiaceva affatto.

Anziché cercare di “curarmi” attraverso quelle discipline che iniziano con “PSI” (che tra l’altro mi fanno sempre pensare a Craxi), ho intrapreso un percorso di auto-esplorazione che è transitato per l’ Ordine della Rosa Croce, il taoismo, una missione africana, il reiki, le costellazioni familiari, la fisica quantistica, le cerimonie sciamaniche, la cabala, ed altre piccole divagazioni sul tema.

Così facendo penso di essere guarito, dal bipolarismo intendo. Sul narcisismo e sulla schizofrenia invece, come vedete, devo ancora cominciare a lavorarci.

Cosa contiene

La base di partenza di questo progetto editoriale è il mio diario del cammino di Santiago, fatto nel duemila12 in compagnia di un limone (che ho chiamato Gualtiero) con il quale parlavo quotidianamente.

Il racconto è intrecciato ad altre vicende aventi come tema il rapporto disastroso con il femminile, la programmazione militare ricevuta quando prestai servizio nei Carabinieri, il percorso interiore che mi ha portato a cambiare lavoro dopo 22 anni dedicati alle telecomunicazioni inseguendo il modello del “Dragon Dreaming”.

I temi della spiritualità e i percorsi di auto-consapevolezza in generale, sono trattati in maniera un po’ troppo “seriosa” per i miei gusti; mi piaceva l’idea di condividere certi messaggi in modo da potersi fare anche qualche bella risata.

Perchè Dodici

Dodici non sono soltanto gli anni di questo percorso, ma è il civico di casa mia, la somma delle lettere del mio nome e cognome, la riduzione teosofica della mia data di nascita, i segni zodiacali, le fatiche di Ercole, gli apostoli, i cavalieri della tavola rotonda, i bastoncini Findus, i pennarelli Carioca, i Comandamenti prima che ne togliessero due, i nani di Biancaneve prima che ne schiattassero cinque.

La ricerca spirituale non è necessariamente una cosa seria.

Rosen

Ma soprattutto, Dodici sono gli archetipi junghiani che prendono voce all’interno del racconto, dove ognuno di essi si manifesta sia nel proprio lato ombra che in quello luminoso, facendo da specchio a ciò che è nascosto, ma presente, in ognuno di noi.

In questa pagina trovi i link per seguire il racconto sui social. Buona vita 🌈❤️

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