Minchia ci credo davvero! Devo essere impazzito.

Venerdi vado a Roma a Piazza san Giovanni per respirare aria di rivoluzione culturale e sociale. Non mi sono mai occupato di politica in vita mia considerandola la disgustosa espressione della nostra società di merda. Stavolta invece ho una grandissima fiducia. Credo che stia per accadere qualcosa di storico: noi semplici cittadini che andiamo a  riprenderci in mano un paese di cui siamo stati soltanto sudditi beoti, condizionati da un’ informazione governata che ci ha sempre fatto credere di non poter far nulla di diverso da quanto ci veniva detto.

Noi che non contiamo un cazzo siamo invece il 99% della popolazione e se ci svegliamo le cose le cambiamo eccome. Sono talmente folle da pensare che la tanto vituperata Italia, considerata in tutto il mondo terra di fancazzisti/ disonesti/ mafiosi/ parassiti/ truffatori/ pressapochisti, possa davvero tornare a far brillare la stella della nostra cultura e della nostra tradizione, quella di Roma antica, del rinascimento, della nostra carta costituzionale presa ad esempio in tutto il mondo.

Che volete che vi dica ragazzi, sarò matto ma ci credo. Con tutta l’anima!

Ho sempre detestato la politica con cui ho avuto questo impatto: nel 92 il mio povero nonno mi disse che se veniva eletto il tal onorevole del PSI io avevo un posto in banca garantito. Io e la mia famiglia ci sbattemmo un po’ in giro e racimolammo una ventina di voti. Dopo le elezioni il vice presidente della banca mi convocò dicendo: “Davide, mi hanno parlato bene di te, a Settembre tu verrai a lavorare qui.” Mi ricordo la frase esatta pronunciata da questo signore : “Sicuro come il sole”.

Questo signore morì a ferragosto ed il mio posto in banca svanì. Questa fu la mia fortuna. Evitando il posto da dipendente bancario, trovai poi una strada cento volte più soddisfacente di quella prospettata.

Voto di scambio quindi. Ma non solo. C’era anche il cugino “compagno” vigile che poteva togliere le multe e farmi lavorare provvisoriamente per il Comune. C’era l’amico di famiglia primario che ti poteva far visitare subito senza fare due mesi di attesa come gli altri. Insomma c’era tutta questa merda. La cosa incredibile è che mio padre (che ovviamente voterà PD) ha passato la vita a maledire Berlusconi, i disonesti, i corrotti e gli approfittatori quando lui per primo si è sbattuto a racimolare voti per garantire un posto in banca al figlio. E adesso fa la predica dicendo di votare il PD che è fatto di persone pulite. Ma vaffanculo papà, ti voglio tanto bene ma non hai capito proprio un cazzo. Posso scriverlo tranquillamente dato che mio padre non sa cosa sia il web e mai saprà che lo sputtano in questo modo 🙂

Sono stanco di queste cose. Voglio cambiare queste cose.  Ero in piazza a Bologna nel 2007 nel primo V-Day. Quel giorno mi emozionai.

Per la prima volta cominciai a pensare che l’Italia non è di proprietà di quei quattro stronzi in parlamento, ma che era anche mia e che forse tutti insieme si sarebbe potuto far qualcosa per cambiare  questa situazione di patetica sudditanza. Ci sono voluti sei anni ma piano piano il messaggio è arrivato: dobbiamo smetterla di essere convinti di non contare nulla e che chi governa ce lo metterà sempre nel sedere, preoccupandosi solo di  aiutare gli amici e gli amici degli amici.

Fino ad oggi molti hanno lavorato per far parte degli “amici degli amici” e potersi garantire il proprio benessere.

Questa roba fa schifo.

Nello scorso dicembre 498 parlamentari hanno votato NO alla abolizione del vitalizio di 3 mila euro mese per quelli che fanno un solo giorno di parlamento. Noi dobbiamo lavorare quaranta anni per una pensione e sti pezzi di merda dicono che a loro basta un giorno per sistemarsi . (e ha votato il blocco così anche il PD che tanto sbandiera la difesa dei più deboli). Non so se vi rendete conto. Noi a farci il culo per 40 anni e uno che va in parlamento un giorno perchè amico di qualcuno sistemato a vita. No ragazzi, voi adesso ve ne andate tutti affanculo. Ma davvero!

Poi non so che casino verrà fuori, so soltanto che non voglio più gente in politica per interessi personali, visibilità, potere. Questi sono dei cazzo di dipendenti nostri che paghiamo per far funzionare le cose come si deve, non per fotterci tutto, per girare soldi nostri ed appalti agli amici, per gestire banche e consulenze ai parenti.  Fanno bene a buttare fuori Favia, Tavolazzi e tutti quelli che alzano la cresta in cerca di visibilità e di personalismo. Questi non hanno capito ancora nulla. I politici non devono decidere un  cazzo, devono essere solo portavoce dei bisogni e della volontà della gente. I sindacati che passano il tempo a difendere anche i dipendenti assenteisti e ladri che fanno finta di lavorare mi hanno disgustato pure loro. Non servite a nulla. Ci regoliamo da soli con il buon senso. Se lavori OK. Se sei malato OK. Se sei finto malato o fai finta di lavorare ti togli dal cazzo e al tuo posto ci mettiamo uno che prende il lavoro seriamente.

Per chi amministra la cosa pubblica nessun privilegio. E’ un lavoro che fai per la società e non per te. Tu politico non sei nulla di più di un impiegato delle poste che mi serve per spedire una lettera, non sei nulla di più di un vigile che deve agevolare il traffico quando c’è casino. Tu non devi decidere un bel niente. Deciderà la gente. Con Liquid Feedback (*)  Questo è l’unico futuro possibile del mondo.

Minchia se ci credo!!! Devo essere davvero impazzito.

(*) Se non sai cosa è liquid feedback è ora che ti sviluppi e che ti informi sennò te lo mettono sempre in quel posto.

P.S. Ora che ci faccio caso mi sembra di aver scritto un po’ troppe volte “cazzo” e “culo” ma d’altra parte è risaputo che i reazionari sono dei gran maleducati…

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