Lunedì comincio

Non so cosa mi spinge a farlo ma lo devo fare. Dal momento che nell’agriturismo in cui vivo attualmente ho lasciato libero l’appartamento per trenta giorni, dal 6 agosto al 6 settembre, spostando le mie cose in alcuni scatoloni che giaceranno in un magazzino, sono ufficialmente senza casa.

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Sono anche ufficialmente senza automobile, avendo venduto la mia dieci giorni fa e riconsegnando quella a noleggio che sto utilizzando attualmente, all’aeroporto di Bologna il giorno della partenza.
L’idea è quella di camminare da Pamplona a Santiago di Compostela da solo, per più di 700 chilometri. Mi peserà non vedere i miei bambini per tutto questo tempo e probabilmente qualche volta piangeró per questo; è difficile spiegare loro un’assenza così lunga. E’ difficile spiegarla anche a me stesso.
I ragazzini sanno da tempo che papà è matto e questo mi avvantaggia, ma è comunque dura argomentare ad uno di 7 e ad uno di 4 anni il bisogno di fare una cosa del genere; loro di problemi esistenziali non ne sanno ancora nulla. Mi consola il fatto che da grandi capiranno di che si tratta…(anche perchè con un padre così qualche turba esistenziale gli verrà per forza).
Non ho mai fatto nemmeno una camminata in montagna di tre chilometri…sono cose che ho sempre schifato.
Credo che camminando da solo per un mese capirò alcune cose, mi ricolleghèrò ad aspetti della vita che ho trascurato per troppi anni, conoscerò tante persone e da ognuna di queste arriverà un piccolo “qualcosa”.
Avrei potuto fare le qualsiasi altra vacanza: Cuba, Brasile, Stati Uniti, India… Ci ho pensato, ma alla fine dei conti non me ne fregava nulla. Questa passeggiata è la cosa che voglio fare. Il perché lo scoprirò poi…
Credo che ogni sera scriverò quel che ho imparato. Se vorrai venire a leggerlo e ricambiare con un tuo pensiero ne sarò lieto.
Ciao

5 pensieri riguardo “Lunedì comincio

  1. Il coraggio di essere se stessi malgrado gli affetti che ci legano è la più grande dimostrazione di maturità spirituale che esista in un essere umano.

    1. Ciao Silvia, vedo che siamo allineati. Molti pensano esattamente il contrario, ossia che sei in gamba se resisti nella gabbia che ti costruisci da solo e che non vali nulla se non ti allinei al modello sociale. L’esempio classico è quello dei genitori che si vergognano nel raccontare ai vicini di casa del naufragio del matrimonio di un figlio, così come ancora accade che una figlia non si separi per non deludere i propri genitori con il “fallimento” del matrimonio che per qualcuno rappresenta il fallimento di una vita.
      In realtà credo che la scelta migliore sia fare ció che ci rende felici, solo così possiamo poi trasmettere il benessere ai nostri cari. Recitare una parte per far contenti gli altri prima o poi ti uccide.

      1. Concordo su quanto hai detto…, però non dobbiamo perdere di vista il fattore “karma”, perché è chiaro che se una persona ha da scontare debiti karmici, ha poco da ribellarsi ad una vita “che ti sta stretta”! Magari mi dirai che abbiamo il libero arbitrio, d’accordo con te, però il libero arbitrio viene condizionato dagli errori che commettiamo, in questa vita (per non parlare del bagaglio karmico che ci portiamo dietro anche dalle vite passate)! Ecco xche io penso che NON SEMPRE dipende da noi!!!!
        Grazie

  2. Vai da S. Giacomo e non mi chiami? Ho due vecchie “grazielle”, saremo potuti andare con quelle partendo da Bosco Mesola. Ciao, un abbraccio, buon viaggio, tienimi informato se hai bisogno ti vengo a recuperare, conosco la zona. Massimiliano Mazzini

  3. Mi sembra, caro Rosen, che tu sia alla ricerca di qualcosa, ma purtroppo non hai la più pallida idea di cosa tu stia cercando, almeno per il momento.
    Di positivo? Probabilmente saprai cosa stai cercando quando la troverai o meglio quando ci cozzerai inconsapevolmente contro. Intanto continua a cercare.
    Buona fortuna vecchio mio.
    Edo

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