SCRIVERE

PERCHE’

Scrivere mi viene naturale ed è per me una terapia psichica.

Ho sempre scritto allo scopo di chiarire i miei pensieri e per buttare fuori le cose mi pesavano. Narro di fatti personali di cui istintivamente non si desidera raccontare: i traumi irrisolti dell’ infanzia, le paure, le figure di merda, le vigliaccherie, i dubbi di un uomo che, nonostante il passare degli anni, ancora rischia di cadere in contraddizione con se stesso.

E ne rido.

A volte racconto dei sogni, che diventano come fiabe per bambini.

ROSEN

E’ stato il nome che ho messo sulla copertina del primo libro che ho scritto. Volevo mantenere l’anonimato? Avevo una sub-personalità talmente forte che pretendeva un nome suo? Non saprei.

Successivamente è diventato un po’ il mio alter ego presente nei racconti. Rosen oggi non è più l’autore, magari però lo metto nel titolo, così se vede il suo nome sulla copertina lui è contento.

Posso dire che Rosen è stato il “testimonial” della bipolarità nella quale per lungo tempo mi sono rifugiato.

LE COSE INVISIBILI

Diversi racconti contengono elementi legati all’esoterismo ed a filosofie orientali.  E’ probabile quindi che le persone “con la testa sulle spalle” riterranno, se non follia pura, perlomeno sciocco sentir raccontare dell’energia del Reiki, della non-azione del Tao, di sedute spiritiche, cerimonie sciamaniche, di dialoghi con l’angelo custode, e di altre vicende del genere.

E’ chiaro quindi che, chi crede solo a quello che si può vedere e toccare con mano, tenderà a pensare di essere finito sulla pagina web sbagliata.

In realtà potrebbe scoprire invece che, quando si finisce da qualche parte, non è mai per caso.

Chi segue il Tao sembra vagare senza meta

Lao Tze

AUSPICIO

Se ciò che scrivo è servito, serve o servirà a contribuire ad un cambiamento positivo nei pensieri e nella vita anche soltanto di una sola persona, allora tutto ciò sarà stato ben fatto. Nel caso, fatemi sapere.

Ah beh, scrivo anche per narcisismo, questo è ovvio.