Il caffè da solo dopo l’amore

Adesso te lo posso confidare: ci sono momenti in cui mi manchi terribilmente. Accade così all’improvviso, mentre lavoro o mentre sono fermo ad un semaforo. Non ridere, sto dicendo sul serio. Comincia sempre tutto quando cerco di ricordare il profumo della tua pelle, meraviglioso ed intenso, mi ricorda qualcosa di familiare ma non sono mai riuscito a capire cosa.

Sì brava, sdraiati sul letto tesoro,

intanto che ti continuo a raccontare, aspetta un attimo che prima con il mio viso mi accosto per sfiorare il tuo, passando con la guancia vicino all’orecchio e mordendoti piano sul retro del collo.

Cosa ridacchi? Ti è venuta la pelle d’oca eh? Allora perché non cominci a fare le fusa in quel tuo modo strano, con quel mugolio che mi fa scoppiare il cervello.

Non ti ho mai detto che quando faccio così qualcuno dei tuo capelli mi finisce sempre in bocca, ma a dire il vero non mi dà troppo fastidio. Adoro tutto quello che dici e ti abbraccio lentamente, girandoti poi per far scorrere le mie mani sulla tua schiena nuda, dall’alto verso il basso, fino a ritrovarmi con le mani poggiate ai tuoi glutei di velluto. Le mani non resistono al desiderio di stringerteli forte. Vedo il tuo viso girato di profilo sul cuscino, mi piace il tuo sorriso, mi piace la luce dei tuoi occhi.

In quei momenti mi chiedo come sia possibile che la nostra storia sia così difficile: ti adoro così tanto e il desiderio di fondermi con te è assoluto.

Poi inizio a baciarti sulle labbra, mentre le braccia stringono forte e si muovono all’impazzata quasi senza senso, non riuscendo a toccarti contemporaneamente dappertutto, come vorrebbero fare.

Ora devo mettere la mia lingua dentro di te, non posso più aspettare, è la cosa che desidero di più al mondo. Dopo qualche minuto mi trovo supino sul letto quando ormai non possiamo più rimandare il momento in cui l’uno entra nell’altra.

La sensazione è quella di essere trascesi in paradiso.

Accarezzo le tue gambe morbide e le tue mani si puntellano sul mio petto mentre ondeggi.

Io, che di solito durante l’amore non parlo, non riesco a trattenermi dal dire: “Oddio tesoro che meraviglia”. Stiamo sudando e stiamo sorridendo. Il resto del mondo è un lontano ricordo.

Poi nel momento stesso in cui la mia mano mi procura l’orgasmo… il mio interesse per te inspiegabilmente crolla ed il fatto che tu non sia veramente qui, non mi sembra poi così terribile. Anzi.

Ancora adesso mi chiedo come sia possibile tutto questo: cinque secondi fa ti amavo da impazzire, mentre adesso….boh.

Uffa. Sono proprio sbagliato e non riesco a correggermi. Ma sono così. Pazienza.
Ora vado a fare il caffè, amore ne vuoi anche tu?
Ah scusa dimenticavo… non ci sei.

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