Le due facce del silenzio

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RESPIRARE IL SILENZIO

Conosco bene il silenzio: mio padre e mia madre praticamente non si parlavano mai. Ricordo che una volta uno dei due entrando in casa disse all’altro “Ciao” ed io sobbalzai dalla sedia notando che si erano salutati, cosa che normalmente non avveniva.

Quando da ragazzino andavo a casa di amici e vedevo i loro genitori parlare e sedersi a tavola insieme, questo mi appariva sempre come un fatto strano.

I miei stavano sempre uno in una stanza e uno nell’altra, ognuno con il suo giornale o con la sua TV; non ho mai visto mia madre seduta a tavola in contemporanea a mio padre, non ricordo una conversazione normale. Tutto questo creava in casa un bellissimo clima di rancore e di malcelata voglia di ferire l’altro nella maniera più feroce che possa esistere: ignorandolo.

Sì, perché ignorandoti, ti comunico che nemmeno meriti il mio odio, nemmeno meriti che io prenda in considerazione la tua esistenza.  Io ti uccido con il Silenzio.

GLI EFFETTI DEL SILENZIO

Non serve una laurea in psicologia per capire che c’erano ottime probabilità di ricrearmi questo scenario anche nella mia vita matrimoniale. Dinamiche diverse, ma alla fine ne sono usciti fuori purtroppo parecchi giorni di  musi e di silenzi e anni passati ad ignorarsi reciprocamente.

Ora passo metà del mio tempo con i miei due ragazzini che fanno un casino infernale: urlano, combattono, ridono, piangono, senza contare poi il rumore dei loro video e  dei videogiochi. L’altra metà del mio tempo, quella in cui vivo solo, resto spesso nel silenzio quasi assoluto: abito in mezzo ai campi dove non passa nessuno, niente TV, anche in automobile la radio praticamente non la accendo mai. Raramente esco e altrettanto raramente invito qualcuno a casa mia.

Amo il silenzio quando sono solo. Quando invece ricevo il silenzio dagli altri mi sento ferito a morte, tento di sopportare un po’ ma poi di solito esplodo in attacchi di ira.

Il silenzio ha un potere immenso, che vale quanto tutti i suoni del mondo messi assieme.

LE DUE FACCE DEL SILENZIO

E’ curioso pensare quanto esso possa essere così meravigliosamente bello e quanto possa essere orribile. Il silenzio bello è quello della pace, della calma, quello dei sogni ad occhi aperti nella quiete della natura. Il suo lato oscuro è però altrettanto potente: è quello della solitudine, l’isolamento, la morte.

Devo imparare a gestire il mio rapporto con il silenzio, forse parlo troppo. Deformazione professionale? Sono venticinque anni ormai che, per mestiere, parlo in continuazione con qualcuno per spiegare o per indurlo a comprare qualcosa. Forse è ora di invertire la rotta.

Ho capito come gestire le due facce del silenzio, starò zitto con gli altri e parlerò da solo,  come i matti.

Che ne dici?

Sì dai, sono d’accordo tutto sommato.

Ehi, un momento… chi ha parlato?

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