Lavorare in Dragon Dreaming

L’evoluzione sociale è un processo collettivo del quale spesso ci dimentichiamo di fare parte. L’ amore per il “tutto” è alla base di ogni processo di miglioramento del mondo in cui viviamo e questi ultimi decenni di sfrenata competizione e di celebrazione del dio denaro, altro non fanno che accentuare la percezione delle nostre manchevolezze riguardo a questo tema.

Quanto è bella l’idea di creare qualcosa che produce benessere per tutti senza danneggiare e senza sfruttare niente e nessuno?

Cosa è il Dragon Dreaming

E’  una sorta di metodo con una marcata componente filosofica e olistica, sviluppato nell’ambito della Fondazione Gaia dell’Australia Occidentale da un gruppo di persone capitanato da John Croft.

E’ basato sul potere che hanno i nostri pensieri di evocare un futuro creatore di una serie ininterrotta di progetti, che si evolvono insieme alla nostra capacità di immaginare un mondo migliore di questo.

Lo scopo di questo processo è quello di reintegrare consapevolmente la separazione che la nostra cultura ha da tempo creato tra gli emisferi del nostro cervello: tra intuizione e razionalità, tra individualismo e altruismo, tra il pensare e il fare.

Come sarebbe la tua vita se Essere, Lavorare e Giocare, Fossero un’unica cosa?

Il progetto che vuoi creare, secondo il Dragon Dreaming, può funzionare solo se risponde a determinati requisiti e segue certe fasi.

I requisiti del progetto

  • Deve essere di supporto alla crescita personale: un impegno al nostro proprio risanamento, al risveglio spirituale, alla consapevolezza.
  • Deve rafforzare le comunità delle quali voi siete parte. Il sogno si propaga attraverso la condivisione, diventando un sogno condiviso.
  • Deve essere al Servizio alla Terra: aumentando il benessere e la fioritura della vita stessa, attraverso la costruzione di strutture di supporto alla vita, sostenere la gioia, la bellezza, la creatività e la salute di tutti i viventi.

Le fasi

1 – Sognare

Accade spesso che i sogni muoiano prima di essere stati compiutamente concepiti, il 90% rimangono inespressi, non attraversando mai la soglia del mondo interiore individuale. Sono quelli che toccano più profondamente il nostro cuore, e ci fanno sentire più vulnerabili, che risultano i più difficili da esprimere. Ulteriore strozzatura: tra i sogni che vengono espressi, un 90% non arriva nemmeno al compimento di una attenta fase di pianificazione.

2 – Pianificare

Il metodo Dragon Dreaming prevede la stesura di un “Karabirrdt”, un qualcosa di diverso dal tradizionale business plan. Esso evidenzia in prevalenza come si connettono tra loro i vari aspetti del progetto, non tralasciando però di indicare di quali risorse umane e finanziarie si necessita, quali dovranno essere le tempistiche nelle quali riordinare gli step. E’ un quadro dipinto a più mani, utilizzato per pianificare, per monitorare gli avanzamenti e per celebrare i risultati raggiunti.

3 – Attuare

Eccoci al dunque: e i fondi per creare il sogno? Innanzitutto, chi ci crede deve investire in prima persona nel progetto. Come fai a chiedere a qualcuno di investire in qualcosa dove tu stesso non hai investito? Che credibilità puoi avere? Che tipo di energia stai mettendo nel progetto? La ricerca fondi deve basarsi sull’idea di far parte di una comunità. Se il progetto viene condiviso con entusiasmo e competenza i fondi arrivano.

4 – Celebrare

Ultimo step, spesso dimenticato ma importante quanto gli altri. È attraverso la celebrazione dei nostri risultati che noi combattiamo il logoramento individuale e del gruppo e ci riconnettiamo con i nostri sogni. Attraverso il Dragon Dreaming viene espresso il pensiero radicale che il 25% delle energie, e magari il 25% delle finanze, devono essere dedicati alla celebrazione.

Trova il tuo progetto

Un progetto lavorativo che rispondesse a tutte queste caratteristiche l’ho personalmente trovato nell’idea della creazione in Italia di coltivazioni di bambù destinate ad uso alimentare e come materia prima industriale.

Un prodotto ricco, un mercato nuovo, nessuna necessità di trattamenti chimici. In questo ci ho visto una nuova economia che può creare benessere diffuso a tutte le componenti della filiera, ho visto il servizio a madre terra per il contributo alla sostenibilità alimentare ed ambientale. Vedo la creazione di un mondo di nuove relazioni e di sinergie, da creare con tutti coloro che condividono una certa visione del futuro.

Non resta che augurarvi un bocca al lupo per i Vostri futuri progetti, quello in cui sono coinvolto io, è questo

Approfondimenti: I ventuno punti del Dragon Dreaming

Fonti: 

  • Carlo Barracco dell’Associazione Anima Terra – Rete di solidarietà per un pianeta vivibile, Castellina in Chianti, Dicembre 2009
  • Dragondreaming.org

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