Separazione (con) Sensuale

Oggi ho firmato l’atto di separazione da mia moglie. Le ho dato due milioni di euro in banconote di piccolo taglio e non segnate, le ho lasciato la villa di Miami, quella di Cortina, il sommergibile nucleare e i due pozzi petroliferi che avevo comprato in Kuwait.
A parte gli scherzi, ho ricostruito con lei in un anno e mezzo un rapporto migliore di quello matrimoniale vissuto in precedenza. Ora non recitiamo più il ruolo di moglie e di marito, siamo solo due persone che sono indissolubilmente legate da due figli in comune e da un grande affetto reciproco.
Prima celavo mille segreti personali e nascondevo (male) mille insofferenze; ora siamo finalmente quello che siamo e sappiamo di poter contare l’uno sull’altra per qualsiasi difficoltà. Le nostre vite sono separate ma il legame è molto più forte. Anche lei è molto più felice nella sua nuova vita. Chi lo avrebbe mai detto?
Io.
Era quello che avevo desiderato, per il bene mio, per quello dei figli ed anche per il suo.
Era quello per cui ho sofferto ed ho fatto soffrire così tanto le persone a me più care.
Era quello che ho cercato in tutti i modi di far accadere.
So di essere stato un pessimo marito e credo lei sappia di essere stata una pessima moglie, nel solito patetico tentativo di snaturarsi per contentare l’altro; ma credo infine di essermi riscattato, almeno agli occhi della mia coscienza.
Ed anche ai suoi.
P.S.
Ciao, grazie per aver capito tutto. Sei diventata una persona migliore.
Mi piace quando nei messaggi mi chiami “stordito”, “bipolare”, “neuro” o “muflone”.
(Nota per la guardia di Finanza: la storia dei pozzi in Kuwait e tutto il resto non é vera…. scherzavo! Si capiva no? …ok?… ) Acquista il libro "Spuriavida" su IBS

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